ANSA) – ROMA, 19 SET – Traumi facciali causati da incidenti stradali, domestici, nello sport e nelle aggressioni, oppure da esiti di interventi chirurgici “demolitivi” per asportare tumori. Per la riabilitazione e l’estetica si apre una nuova via: iniezioni di botulino e acido ialuronico al posto dell’intervento chirurgico, o ad integrazione dello stesso. Dove è possibile. Il tema sarà al centro del 3° Congresso Nazionale “L’esperienza della bellezza” organizzato da Aiteb – Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino – a Venezia, il 22 e 23 settembre.

“Gli iniettabili – afferma Massimo Signorini, presidente Aiteb – nati per applicazioni puramente estetiche, si dimostrano capaci di contribuire assai validamente al recupero dei danni estetici e funzionali del volto. In mani specialistiche, questi prodotti offrono possibilità sorprendenti e meritano di essere rivalutati come strumenti terapeutici a tutti gli effetti”. Anche le malformazioni congenite rientrano nell’ambito delle patologie trattabili. “In letteratura – aggiunge Dario Bertossi, chirurgo maxillo-facciale dell’Università di Verona – numerosi studi sembrano dimostrare che ora è possibile intervenire con sostanze iniettabili in casi di deficit strutturali cranio-facciali per rendere più armonico un viso: il botulino per dare simmetria all’attività muscolare, e i filler – quali l’acido ialuronico – per ripristinare i volumi mancanti. Questa sembra essere una potenziale nuova frontiera”.

Il botulino è usato per correggere le asimmetrie che si manifestano quando un muscolo è più vivace nella contrazione da un lato. Riduce temporaneamente la capacità di contrazione delle fibre muscolari. Il filler a base di acido ialuronico restituisce la struttura del tessuto molle formando nuovo collagene e può durare dai 4 ai 18 mesi. Le cicatrici inoltre possono essere trattate con il micro-botulino (iniezioni con bassi dosaggi di farmaco sotto cute).(ANSA).

Fonte: altoadige.it