Appuntamento il 15 febbraio a Milano con l’educational workshop di Aiteb

Tossina botulinica, un pass-par-tout per la medicina di domani

Il dottor Maurizio Benci, specialista in Dermatologia a Firenze, illustra la versatilità di questa molecola attraverso i più recenti e accreditati studi scientifici internazionali

Non solo rughe o zampe di gallina, l’attenzione della comunità scientifica internazionale è da tempo concentrata sull’impiego alternativo della tossina botulinica. Esistono infatti diverse centinaia di studi in corso che si prefiggono l’obiettivo di verificare l’efficacia di tale molecola in vari ambiti medici. 

«È tempo di allargare il raggio d’azione di questo farmaco» afferma il dottor Maurizio Benci, specialista in Dermatologia a Firenze. «Di recente, il magazine americano Time ha addirittura dedicato una copertina al tema, affermando che la tossina botulinica è capace di curare oltre 900 patologie ed è considerata il più importante neuromodulatore, dopo quello utilizzato per la cura del Parkinson». 

Benci sarà tra i relatori protagonisti dell’educational workshop “All in live: dall’anatomia alla pratica: evidenze cliniche e utilizzo della tossina botulinica in medicina estetica” organizzato da Aiteb a Milano il prossimo 20 febbraio. Il suo intervento porta non a caso il titolo “Futuri utilizzi della tossina botulinica”.

«C’è un grande fermento intorno al botulino, che per il momento ha la sua principale applicazione in ambito estetico. Ormai però è chiaro che la sua efficacia si estende a campi alternativi e non ancora battuti. Basta pensare che nel 2018 erano 865 gli studi scientifici in corso, di cui 45 relativi alle patologie della pelle» prosegue Benci. 

Per il momento si tratta solo di studi preliminari, con casistiche limitate, che tuttavia mostrano un panel enorme di possibilità.

Allo studio, per esempio, c’è l’impiego della tossina botulinica nella rimarginazione e nel rimodellamento delle ferite, grazie a un effetto positivo sulla microcircolazione, che aumentando il diametro basale dell’arteria del 15%, riduce la possibilità di necrosi della ferita stessa. Altro settore importantissimo, quello delle patologie di tipo vascolare: su alcune di esse la tossina botulinica risulta efficace anche nei casi in cui le terapie tradizionali sono risultate inutili.

«Nel mio intervento, mi concentrerò soprattutto sulle applicazioni in campo dernatologico» aggiunge Benci. «Nei casi di rosacea del volto, micro dosi di tossina botulinica hanno portato a una regolazione dell’afflusso vascolare del volto. Ma sembrerebbe efficace anche contro l’acne. Infine, una delle scoperte più intriganti, anche se ancora da verificare, riguarda la sua efficacia sulla ricrescita del pelo, per contrastare la caduta dei capelli».