Il presidente Aiteb, Massimo Signorini, fa una panoramica sulle novità più interessanti in arrivo sul mercato nei prossimi due anni

Nuove tossine botuliniche in arrivo sul mercato nei prossimi due anni. Novità importanti che arricchiranno l’offerta sia per il medico che per il paziente  – al momento esistono tre formulazioni, ben collaudate, sicure ed efficaci – e che sono state presentate  nel corso  dell’International Web Congress “Botulinum Toxin: the best fron the world” dello scorso 23 e 24 ottobre, che ha visto la partecipazione di esperti da tutto il mondo. “La moltiplicazione delle tossine botuliniche – spiega il presidente di Aiteb, Massimo Signorini –  andrà a vantaggio del medico e del paziente , sia in termini economici che di rendimento clinico”

Dagli Usa è in arrivo la molecola Daxibotulinum. La sua particolarità sta nel legame tra la tossina vera e propria e un piccolo peptide la cui funzione è di ridurre la quota di farmaco che rimane adesa alle pareti del flacone dopo la diluizione. In pratica, la disponibilità effettiva di Daxibotulinum è più elevata e ciò allunga la durata dell’effetto fino a sei mesi rispetto alla media di quattro delle formulazioni tradizionali. Sempre in USA, è stata messa a punto un’altra molecola Bont-E che permette un’azione rapidissima, entro poche ore dall’iniezione, e di durata molto breve, dai 15 a 20 giorni. Questa formulazione è in grado di rispondere all’esigenza dell’intervento last minute, per un evento all’ultimo momento, oppure può essere adatta ai pazienti più scettici o indecisi.

Dall’Europa arriverà invece una tossina già presente da anni, Abobotulinum, disponibile ora anche in forma prediluita. Una novità interessante perché riduce ancora di più il già basso rischio di errore di diluizione  del medico. I  test clinici eseguiti per la registrazione hanno ben superato le prove di sicurezza ed efficacia, con risultati sovrapponibili alla formulazione tradizionale liofilizzata da diluire al momento dell’uso.

Dall’Oriente arriveranno formulazioni – Prabobotulinum, Letibotulinum, Nivobotulinum, ecc. – che  sono state create per assomigliare il più possibile alla prima molecola messa in commercio per uso estetico, Onabotulinum, nota impropriamente come “Botox”. “I test clinici, ben eseguiti – precisa il presidente Signorini –  indicano un ottimo profilo di efficacia e di sicurezza. Il loro vantaggio principale dovrebbe essere rappresentato da un minor costo, anche se per il momento non abbiamo ancora un’indicazione precisa in tal senso”