Non basta avere una laurea in medicina per saper usare un bisturi come per saper iniettare un filler o usare correttamente la tossina botulinica”. A margine dell’incontro tenuto a Bologna “Questo è un mestiere per donne” nell’ambito di “Meet the Expert – Arte e Scienza della Tossina Botulinica” il presidente di Aiteb, Massimo Signorini spiega: “La formazione nel campo della medicina estetica è da noi un punto dolente. Ad oggi non sono previsti tirocini adeguati per usare alcuni farmaci – dice Signorini – Rimane fondamentale per ogni medico che affronta un percorso formativo per istruirsi nel campo della medicina estetica, rivolgersi alle università, alle scuole di medicina estetica referenziate e alle società mediche che fanno formazione di qualità, sia da un punto di vista teorico che pratico”.

Aggiunge Signorini: “Sul tema della sicurezza del paziente Aiteb organizza dall’anno della sua fondazione, nel 2013, incontri con esperti internazionali, selezionati per le loro capacità e competenze in medicina estetica, e corsi di livello intermedio e avanzato ma che non possono coprire tutto il territorio nazionale, servirebbe accendere ancor più i riflettori su questo argomento”.

La novità dell’incontro di Bologna è stata la presenza di due relatrici provenienti da Sudafrica e India: Izolda Heydenrych attuale Presidente della Società Sud Africana di Chirurgia Dermatologica (SASDS), libera professionista a Città del Capo, dove è direttrice e co-fondatrice del Cape Town Cosmetic Dermatology Centre e Vandana Chatrath specializzata in dermatologia, chirurgia dermatologica, laser e trattamenti mini-invasivi e attualmente libera professionista associata al Dehli Dermatology Group. Tra i temi più discussi durante l’incontro a Bologna l’utilizzo della tossina botulinica per massimizzare il risultato e la durata del trattamento e nell’ambito della sicurezza delle sostanze iniettabili, si è ancora una volta evidenziato che l’uso di filler possa dare problemi più seri e di difficile gestione del botulino.