Medicina estetica, gli esperti: “Tossina botulinica serve non solo a migliorare l’aspetto, ma anche per curare bruxismo”

Il botulino

Il presidente di Aiteb, Salti: “Un approccio medico personalizzato può alleviare sintomi e prevenire alterazioni estetiche associate al digrignamento”

Milano, 15 dicembre 2025 – “La tossina botulinica, oltre al suo utilizzo estetico più noto, ha trovato impiego anche in ambiti terapeutici come la riduzione dell’attività eccessiva dei muscoli della masticazione, tipica del bruxismo che non è solo un fenomeno fisico, ma un’esperienza che può compromettere il benessere quotidiano: dolore facciale, tensioni muscolari e impatto sull’armonia del viso sono aspetti che meritano approcci terapeutici adeguati”.

A dirlo è Giovanni Salti, presidente di Aiteb, Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino.

“La contrazione involontaria dei muscoli masseteri e temporali durante il sonno o in momenti di stress – spiega il presidente – può causare non solo dolore e affaticamento, ma anche modificazioni dell’aspetto del viso, con un profilo più marcato o squadrato dovuto all’ipertrofia muscolare”.

“Inserire la tossina botulinica in punti strategici dei muscoli masticatori aiuta a modulare la loro attività, riducendo la forza di serramento e alleviando i sintomi senza paralisi completa – prosegue Salti -. È un intervento che deve essere personalizzato in base alla diagnosi, all’anatomia e alla storia clinica del paziente”.

“La gestione del bruxismo richiede una valutazione clinica accurata – spiega il presidente di Aiteb – in cui la tossina botulinica può essere integrata con strategie multidisciplinari che comprendono anche dispositivi come il bite e adeguate misure di igiene del sonno”.

“Ad oggi – sottolinea Salti – l’indicazione della tossina botulinica per il trattamento del bruxismo è stata autorizzata dalle autorità sanitarie solo in alcuni Paesi extraeuropei, mentre in Europa il suo utilizzo rientra ancora in un ambito off label. Si tratta però di una pratica che i professionisti esperti sono in grado di gestire con sicurezza e responsabilità, sulla base di un’ampia letteratura scientifica internazionale che ne supporta l’efficacia e il profilo di sicurezza quando correttamente indicata ed eseguita”.

“Il nostro obiettivo – conclude il presidente di Aiteb – è migliorare la qualità di vita delle persone, non solo l’aspetto estetico. Quando ben eseguito e indicato, questo trattamento può ridurre dolore, stress muscolare e conseguenze estetiche indesiderate, restituendo equilibrio funzionale e benessere complessivo”.