Medicina estetica, Aiteb: “I dati dicono che in Italia i trattamenti con tossina botulinica sono cresciuti del 23% nel 2023”

Firenze, 9 luglio 2024. “Nel 2023, in Italia, i trattamenti estetici non chirurgici con tossina botulinica sono stati 195 mila, ovvero circa 34mila in più rispetto all’anno precedente (+ 21%). E, in generale, gli interventi estetici non chirurgici si confermano essere quasi il doppio di quelli chirurgici”.
A dirlo è Giovanni Salti, presidente di Aiteb, l’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino, commentando il “2023 Isaps International Survey”, uno studio dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery che fotografa annualmente l’andamento degli interventi di medicina estetica nel mondo.

Più nello specifico, nel corso del 2023, in Italia sono state svolte 757.442 procedure di trattamento estetico, di cui 495 mila circa di carattere non chirurgico e 262 mila circa chirurgiche.

Nella prima fascia spiccano fortemente le procedure iniettabili, con quasi 195mila utilizzi di tossina botulinica (a fronte dei circa 161 mila del 2022), seguita da iniezioni di acido ialuronico (190 mila circa) e da quelle, molto più staccate numericamente, di idrossiapatite di calcio (12 mila circa). Tra gli altri trattamenti non chirurgici fanno segnare moli significative quelli relativi all’epilazione (26mila trattamenti circa) e ai peeling chimici (22 mila circa).
Tra quelle chirurgiche, invece, il primato spetta all’ingrandimento del seno (quasi 39 mila casi), seguito da interventi alle palpebre (31 mila), dal miglioramento delle labbra/procedura periorale (27 mila), liposuzione (26 mila) e rinoplastica (18 mila).

“Il trattamento con tossina botulinica – commenta Salti – si conferma al primo posto nella classifica mondiale con quasi 9 milioni di interventi, che riguardano sia donne che uomini in diverse fasce d’età. Un primato che apprezziamo anche nel nostro paese e che certifica come questa rappresenti, per i pazienti che non intendono ricorrere a pratiche chirurgiche, una soluzione sicura ed efficace”.

“In Italia – conclude – le pratiche cosmetiche che vertono su interventi come il ringiovanimento facciale, peeling chimici, rassodamenti della pelle o trattamenti anticellulite sono tutte in aumento. La nostra medicina estetica conferma dunque un ruolo di eccellenza all’interno del contesto internazionale, sia guardando alla domanda interna, sia al turismo medico che siamo in grado di attrarre ogni anno da diverse parti del mondo”.