“Con la riapertura dopo il lockdown c’è stata una forte richieste di pazienti che avevano voglia di rimettersi in ordine dopo mesi confinati in casa”.

Massimo Signorini, presidente di Aiteb spiega come la pandemia di Coronavirus ha influenzato il mercato della medicina estetica.

“Il lavoro non è quello dell’anno scorso di questo tempi, c’è stato un calo di circa il 20%, decisamente minore di quanto prevedessimo. Con la riapertura abbiamo assistito a una corsa a vedersi meglio che ha compensato la crisi economica, che invece temo si farà sentire con più forza a settembre e ad ottobre. Anche se credo che il settore estetico reggerà meglio di altri”

Perchè?

“La medicina estetica ha indice di gradimento molto alto, l’utente se deve rinunciare a qualcosa rinuncia piuttosto a comprare un vestito nuovo ma non a fare un trattamento estetico”.

Quali interventi sono più richiesti?

“La medicina estetica va meglio della chirurgia, perché quest’ultima richiede più esami, più accertamenti, una serie di controlli e accertamenti che ora sono più complicati. Le persone richiedono soprattutto iniezioni di botulino e acido ialuronico, tra i due il più gettonato è il botulino perché si fa sulla parte alta del viso, quella non coperta dalla mascherina”.

Il target dei clienti?

“Tutti i tipi dai 30 anni in su”.