I medici estetici sono rimasti sorpresi dalla reazione degli italiani ai mesi di lockdown: invece di una inversione di tendenza, si è registrato un aumento nelle prenotazioni di trattamenti su viso e corpo.
“Pensavamo che i trattamenti estetici venissero ritenuti superflui e superficiali dopo il lockdown e che molti abituali fruitori ne avrebbero fatto a meno, invece si è verificato un aumento notevole nelle richieste –  spiega Maurizio Benci, dermatologo, membro del consiglio direttivo di Aiteb.

“È come se le persone sentissero la necessità di prendersi cura di sé, di vedersi e sentirsi bene, quasi ad esorcizzare il periodo di chiusura. La voglia di liberarsi, di ritornare alla normalità e di prendersi cura di sé è stata più forte dei timori legati alla pandemia”.


Al primo posto tra i trattamenti, la tossina botulinica e i filler.
Meno richiesti e quasi completamente sospesi i trattamenti con laser e i peeling, dato che molti pazienti hanno approfittato della chiusura e del bel tempo per prendere il sole in giardino o in terrazza. 
“In particolare i trattamenti con il laser  sono stati quasi totalmente interrotti – spiega il dottor Benci – perché richiedono un periodo senza esposizione al sole e i pazienti avevano voglia di uscire e stare all’aria aperta.”

Le misure di sicurezza sanitaria adottate negli studi medici sono state immediate e totali.
“I pazienti sono sempre stati tranquilli perché sapevano di trovare protocolli anticontagio sicuri. Il rapporto medico-paziente anche in questo caso è stato  fondamentale”.