L’associazione “Le reazioni sono rare e curabili’

L’incidenza delle reazioni infiammatorie dopo la vaccinazione anti-Covid in pazienti sottoposti a trattamenti di medicina estetica è molto rara e facilmente curabile senza conseguenze. Per questo mi sento di dire che aver ricevuto un trattamento di medicina estetica non costituisce, in alcun modo, una controindicazione all’esecuzione del vaccino anti-Covid, anzi invito tutti ad aderire alla campagna vaccinale che noi sosteniamo convintamente”.

Così il presidente Aiteb, Salvatore Piero Fundarò, riassume l’esito del webinar dal titolo “Campagna vaccinale anti-covid e reazioni infiammatorie conseguenti a procedure invettive in medicina estetica: come gestirle” organizzato da Aiteb-Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino. L’evento si è svolto il 5 febbraio con la partecipazione di esperti tra cui i dottori Maurizio Benci, Guido Dalla Costa, Giovanni Salti, Chiara Schiraldi e Gloria Trocchi. “Abbiamo voluto questo convegno – spiega Fundarò – per studiare e approfondire le possibili conseguenze del trattamento con filler e con tossina botulinica durante campagna vaccinale anti-Covid 19 in corso, al fine di eseguire i trattamenti in totale sicurezza. Tale necessità è scaturita dal fatto che nella fase sperimentale del vaccino Moderna sono stati descritti tre casi di reazione infiammatoria e di edema in zone in cui era stato iniettato filler di acido ialuronico dopo l’esecuzione del vaccino. Si tratta di casi davvero rari e per ora di bassissima incidenza, già riscontrati in occasione di altri tipi di vaccinazioni, quindi non si tratta di niente di nuovo o preoccupante”.

Tali reazioni, è emerso dal convegno, sono verosimilmente riconducibili alla stimolazione del sistema immunitario che la vaccinazione determina e possono essere facilmente curate. “Il problema – aggiunge il presidente – è risolvibile con una terapia cortisonica di qualche giorno. E’ importante che i pazienti siano adeguatamente informati di tale possibile reazione avversa e che i medici sono pronti a intervenire in caso di insorgenza”. Per il presidente Aiteb è infine importante sottolineare che “questi episodi non devono assolutamente indurre le persone che hanno usato filler a non fare la vaccinazione, non c’è alcuna controindicazione. L’unica cosa che mi sento di consigliare è di non eseguire il trattamento con filler in concomitanza alla somministrazione del vaccino anti-Covid 19. Da sottolineare, infine, che ad oggi in letteratura non sono riportati eventi avversi dopo vaccinazione correlabili all’inoculo di tossina botulinica”.